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Adrien Chavassieu

Il perfetto viaggiatore

Il manager, ma non solo, dallo stile inter-continentale.

Visualizzare Adrien significa immaginarlo in aereo. La tripla vita di Chavassieu, manager nel ramo profumi, co-gestore di un ristorante a Maiorca e co-fondatore della app Citytips, di fatto si svolge per lo più in volo. Un’esistenza che si srotola tra scelte e continenti.

Profumi: in veste di responsabile dei mercati sud-americano, africano e indiano – egli supervisiona la distribuzione di profumi di varie marche di lusso francesi ed internazionali.

Poi c’è il ristorante di tapas Sa Cova a Santanyi, siamo a Majorca, dove Adrien, abituato a svariati domicili sin dall’infanzia, passa sempre qui le sue vacanze: senza smettere di lavorare, evidentemente.

Come fermare, del resto, la mentalità a un giovane nato in Olanda, vissuto in Venezuela, poi nelle grandi capitali d’Europa, prima Londra poi Parigi fino all’approdo al collegio di Fontainebleau. Si torna a Parigi, per gli studi d’Economia Internazionale e quindi il primo impiego nei profumi, che lo posiziona tra il Giappone e New York. Seguono Cina e Shanghai, le consulenze a Hong Kong e finalmente Chavassieu decide di fare della mappa della sua vita un lavoro: “viaggio continuamente, prendo nota di quello che mi piace o mi colpisce”. Sensazioni e scelte di grande servizio mediatico che si cristallizzano sulla sua App Citytips, consigli digitali da non perdere, su www.citytips.co.
Da pochi mesi rientrato a Parigi, dove l’abbiamo fotografato, per stabilirsi in una capitale d’atmosfera familiare, dove ricostruire una sorta di vita quotidiana che poi non c’è, nel senso che Chavassieu è sempre appena partito, anche da questa sensazione. Siamo di fronte a un vero viaggiatore, quindi ne indaghiamo le abitudini.


Lo stile.
Le scarpe sempre molto belle. Non solo comode, ma di ottima qualità.
Il comfort come limite alla moda e alle tendenze. Equilibrio che sfocia in un sapiente casual chic, composto da t-shirt girocollo grigio scuro con jeans e giacche senza fodera. Ce n’è una nera, comprata 15 anni fa: “il miglior investimento della mia vita”.
Regola base: se il capo non è perfetto e di ottima qualità, non compro.
La mania: il telefono nella tasca destra, a sinistra chiavi a burro cacao.
Ossessione: il mio sistema per tutte le cose pratiche, intoccabile. .
Vediamolo, descrivendo la valigia perfetta, bagaglio a mano, rigida e leggera, con quattro ruote.

Abiti: un solo colore per tutto e una camicia bianca strepitosa, due o tre paia di jeans e scarpe comode per camminare molto. Mai il cappotto, un golf in cachemire nero sotto le giacche è sufficiente: passo dall’aereo alle macchine, dagli alberghi ai ristoranti.

Anti Jet Lag:
- Cuscino antitorcicollo: “tieni caldo il collo, dormi bene e sei viziato dalle hostess che ti pensano malato”.
- Cuffie isolanti: ”non senti più il ronzio dell’aereo, arrivi molto più riposato”.
- Costume da bagno: “fondamentale nuotare se c’è una piscina in albergo, aiuta a combattere jet lag”.
- Caricatori: “tutti quelli che servono, comprati doppi, sono fissi dentro la valigia”.
- Orologio: “metterlo già sull’orario di dove si sta andando”.
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