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Emmanuelle Rio

La cacciatrice d’interior design

Il senso dello stile, tra campagna e vita di città.

Densa di viaggi e scoperte, così è la vita di Emmanuelle Rio, che incontriamo nella casa nelle campagne fuori Parigi, di sublime eleganza, parco dei fiori compreso, con lo spirito retrò di un luogo sospeso nei tempi del bello.
Ma Emmanuelle vive in città, sugli aerei, nel mondo digitale che ha creato. Le chiediamo, in ordine sparso, il suo doppio senso del lifestyle.

Personal secret: giornate molto strutturate. Poi aiutare sempre gli altri, credo nel karma positivo, va coltivato.

In casa: i tessuti indiani hanno i colori più belli, quindi tutto quello che dall’India si trasferisce in interior design… va bene.

L’essenza di Emmanuelle, in tre punti:
- abiti romantici, di Alice Temperley o di Portobello,
- il profumo Jardin de Bagatelle oppure l’Heure Bleue,
- candele Diptyque.

Beauty secret: più naturali possibili, è molto più elegante.

Il lato eccentrico: un tocco di colore, il taglio di un cappotto, un paio di orecchini stravaganti.

Accessori: se sono forti decidono loro. Orecchini sempre grandi, la borsa molto elegante o molto divertente, come scarpe tutto quello che gira intorno alle pantofole da uomo.

Il film: Anna Karenina, con Keira Knightley.

Fiore preferito: la peonia.

Il vaso di fiori perfetto: un mix che trasmette selvaggeria, colori di carattere con varianti sottotono, qualcosa di rustico in mezzo a tutto.

Abbinamenti: blu-rosa, rosa-viola-rosso.

In borsa, le uso piccole:
- telefono,
- portafoglio,
- chiavi,
- fazzoletto,
- rossetto.

In campagna:
- jeans,
- camicia bianca,
- una bella cintura,
- golf in cachemire,
- scarpe piatte in velluto,
- borsa morbida a mano, magari in canvas tinta cammello e manici in cuoio,
- un gilet di pelliccia,
- un paio di orecchini scenografici, per la sera.

In città:
- abiti,
- cappotti di taglio couture,
- tacchi alti.

Must have:
- camicia bianca di un meraviglioso cotone, la qualità si deve percepire a vista. Taglio abbondante, al maschile;
- l’abitino nero solo se sdrammatizzato, altrimenti diventa banale e noioso.

Retro touch da campagna: l’insieme di tinta blu, crema e un tocco di rosso vermiglio. Jeans con piccoli golfini e grandi occhiali. Il romanticismo di grandi abiti bianchi, pantaloni in velluto con golf di cachemire e scarpe piatte.

La mania: colleziono cappelli, danno il touch finale.
Ogni volta che viaggio torno con un modello in paglia.
D’estate ampi ed eccentrici, spesso bianchi.
D’inverno in feltro di genere maschile, con ala larga anni ’70.

Gli address:
- i feltri maschili da Maison Michel a Parigi;
- quelli molto femminili e su misura da Gallia e Peter, a Milano.
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